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Come nasce una tradizione

STORIA DELLA TIGELLA

La Tigella, originaria dell’ Appennino Tosco-Emiliano, nasce dall‘esigenza di sfamare povere famiglie contadine, quasi sempre numerose. Dai castagneti si prelevava in profonditá argilla purissima

che veniva mescolata con terra refrattaria. Mischiandola all’acqua venivano fatti dei dischi, poi cotti e temperati sotto la cenere ardente: ed ecco a voi la TIGELLA.

Questa veniva messa sulle braci del camino a scaldarsi e con la famiglia riunita si iniziava la cottura delle CRESCENTINE, piccoli dischi di pasta...

 La cottura avveniva in strati.

Sopra una prima Tigella calda veniva messa una foglia di castagno (essiccata e sempre presente in dispensa), poi la Crescentina, un’ altra foglia di castagno, un’ altra crescentina e cosí via, fino a formare una piccola torre vicino al focolare. Al termine della cottura, le Crescentine, che con il tempo in alcune zone hanno ribatezzato Tigelle (dal nome degli stampi), venivano tolte e consumate ben calde. Come si gustano?

Con salumi, formaggi freschi, la tradizionale battuta di lardo cosparsa di grana, oppure con la Nutella. In pratica si sposano con tutto!

Infine, per vivere un'eperienza emiliana completa, suggeriamo di brindare con un ottimo bicchiere di Lambrusco, fresco e frizzantino al punto giusto.